Autore: Luigi Putrino
Fonte: Giornale di Sicilia

La challenge scierosse, del Telefono Rosa Sicilia, con sede a Bronte, rialza l’attenzione contro la violenza di genere e fa aumentare, da parte delle donne vittime di soprusi, le richieste di aiuto, che erano scese a causa delle misure anti Covid. A conclusione della campagna di sensibilizzazione, l’Associazione ha rilanciato sui propri canali social un video realizzato con centinaia di post.

“Puntavamo a far parlare di noi, con l’obiettivo di portare nelle case di tante donne in difficoltà il messaggio chiaro che, anche durante la pandemia, siamo operative – spiega la presidente Antonella Caltabiano – e in grado di aiutarle in sicurezza, per cui non devono sentirsi abbandonate”.

Continua la Caltabiano: “Nei mesi di lockdown abbiamo riscontrato una riduzione delle telefonate al centro e quelle ricevute riguardavano situazioni pericolose che hanno portato anche all’intervento delle forze dell’ordine. Un modo per incoraggiare le donne in difficoltà dovevamo trovarlo – precisa la Presidente -, così, nella speranza di coinvolgere tante persone con una campagna di sensibilizzazione, abbiamo lanciato la challenge scierosse, chiedendo d’indossare o esporre qualcosa di rosso e poi condividere sui social foto e video”.

Nell’evidenziare che “all’appello hanno aderito comuni, scuole, medici e associazioni, raggiungendo 30 mila utenti, dal 13 novembre al 7 dicembre”, la presidente del Telefono Rosa di Bronte, Antonella Caltabiano, conclude: “La challenge ha dato i risultati attesi: nonostante le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria, le chiamate stanno aumentando per i noti reati di maltrattamenti, molestie, stalking e violenza sessuale e sono molti anche i casi di madri che lamentano molestie perpetrate dai figli”.

Il Telefono Rosa di Bronte, l’unico nell’Italia meridionale dopo quello di Napoli, collabora con l’Autorità giudiziaria e assiste le donne in difficoltà 24 ore su 24, tutto l’anno.