Autore: Redazione
Fonte: Daily-Verona

Nasce a Roma nel 1989, da quella data sono state milioni le telefonate, le parole di aiuto dette dalle volontarie. A Verona sono loro, le volontarie a fare tutto. Uno staff di Donne coraggiose che fornisce consulenza legali e psicologiche gratuite. Rappresentano l'anima del centro antiviolenza riconosciuto dalla regione Veneto, è consociato con i Telefono Rosa d'Italia (Roma, Mantova, Torino, Napoli, Ceccano e Bronte) e fa parte di Iris - coordinamento centri antiviolenza del Veneto.
Il loro mestiere? Ascoltare e dare informazioni alle Donne che vivono situazioni di violenza. Per essere maggiormente presenti nel territorio, hanno anche stipulato convenzioni con alcuni Comuni della provincia di Verona per l'attivazione di uno sportello di consulenza e ascolto su appuntamento, presso le relative sedi comunali. 

Le volontarie psicologhe tengono anche gruppi di auto-mutuo aiuto, un’ occasione per uscire dall'isolamento, per raccontarsi, per condividere informazioni ed esperienze. L’ Avvocato Sara Gini, alle redini del gruppo veronese, stasera ha raccontato l’attività dell’associazione e le infinite storie di Donne e di Volontari che si intrecciano e che combattono, insieme, la violenza nascosta tra le mura domestiche. 

Sono raccolti nel libro "Telefono Rosa. Una storia lunga trent’anni" curato da Carla Cucchiarelli i trent’anni di aiuto, sostegno e soccorso alle Donne vittime di violenza. Il volume è stato presentato questa sera, alle 17.30, in Società Letteraria. 

“L’intuizione della linea telefonica vuole soprattutto documentare il fenomeno della violenza sommersa che colpisce le Donne ma non appare nelle statistiche e nelle cronache dei giornali perché non viene denunciata”.